Nel percorso intrapreso da Terra Mia verso l’apprendimento di modalità per lo sviluppo generale del ben-essere, seguiamo il percorso che l’OMS indica per conoscere le life skills passando alla seconda: la gestione delle emozioni. Questa è una caratteristica umana molto preziosa e delicata, in quanto, le emozioni ci guidano e ci accompagnano lungo tutto l’arco della nostra vita e orientano le nostre scelte anche alla luce delle esperienze passate. Cominciamo, dunque, ad essere più consapevoli che le emozioni sono una naturale espressione del nostra rapporto con il mondo e con gli altri e non possono essere evitate. Infatti, parliamo di gestione delle emozioni. Ricordiamo alcune volte in cui ci è stato detto: non essere triste? non devi arrabbiarti? Le emozioni vanno gestire e non evitate o nascoste e non è possibile rimuoverle solo perché non ci piacciono.  Non ci è possibile nemmeno suscitare, a comando, solo emozioni piacevoli. Successivamente prendiamo atto che le emozioni ci servono, che esse sono indispensabili per noi, per difenderci, per progredire, per sopravvivere, per relazionarci con gli altri.

Qualcuno quindi potrebbe chiedersi: se sono utili, ma a volte non riusciamo a gestirle, allora cosa possiamo fare?

Prima di tutto proviamo a conoscerle e conoscerci meglio ad esempio utilizzando il semplice strumento di misurazione qui accanto, ripetendo la nostra valutazione nell’arco nel tempo. In modo naturale rileveremo che la nostra percezione delle emozioni varia a seconda delle situazioni, ma è possibile, con alcuni allenamenti aumentare la nostra competenza generale in questo ambito per tutta l’età evolutiva, anche da adulti!

Il secondo passaggio importante è aumentare il nostro “vocabolario delle emozioni”. Si chiama alfabetizzazione emotiva, ma non vuol solo dire che dobbiamo solo imparare delle nuove parole. La vera sfida si nasconde nell’associare ciò che proviamo al termine giusto. La nostra psicologa Erika Trombotto, nel video pubblicato sul nostro canale youtube, visibile al seguente link https://youtu.be/_9mEo93ju_M, ci racconta che ce ne sono 6 di base: rabbia, paura, gioia, disgusto, sorpresa e tristezza. Tuttavia, le sfumature delle emozioni e del linguaggio che le descrivono sono davvero tante. Basta pensare all’intensità con le quali viviamo determinate situazioni, potremmo ad esempio misurare l’escalation delle rabbia come con un termometro nel seguente modo: “Sono arrabbiato”, quanto? da 1 a 10, so descrivere quanto sono arrabbiato? Proviamo a fermarci per un momento a pensarci

Il terzo punto molto importante è il riconoscimento delle emozioni dentro di noi. Cosa succede a me, al mio corpo, quando provo certi sentimenti? Capitano strani mal di pancia, mal di testa improvvisi, tensioni muscolari o apatia? Possono essere questi alcuni  dei sintomi di forti emozioni, il nostro corpo reagisce, ci avvisa che qualcosa non va e ci mette in guardia. Per riconoscere questi effetti prima di arrivare a veri e propri malesseri, o prima di perdere il controllo, possiamo provare con un semplice gioco da fare in famiglia, con gli amici, o persino da soli allo specchio. E’ il mima-emozioni. Taglia le carte riportate in questo articolo e fabbrica un piccolo mazzo, mescola bene ed estraine una. Cerca di far indovinare al tuo compagno di gioco quale emozione hai pescato. Mimala con il tuo corpo, posizionandoti, come fossi una statua, nella modalità che secondo te più rappresenta la carta estratta, ovviamente senza utilizzare le parole! Poi prova a capire: come il nostro corpo esprime le emozioni? Come utilizziamo le mani, le gambe, come si modifica in viso?

Auguriamo a tutti di vivere al meglio la ricchezza del mondo del meraviglioso delle emozioni, alla prossima puntata del Progetto Puzze!