Entrare nella fase di reinserimento significa per i nostri ospiti iniziare ad affrontare il tema della ricerca lavoro. Questa fase, tanto desiderata durante il percorso di comunità, deve essere supportata e monitorata costantemente dall’equipe terapeutica.  Fare ricerca lavoro diventa un “vero lavoro” a cui dedichiamo molto tempo: l’orientamento, la stesura del CV , il monitoraggio delle competenze residue, le simulate per affrontare il colloquio di lavoro, le centinaia di mail inviate alle aziende, l’attesa della risposta, step importanti  che coinvolgono l’ospite e l’equipe. Il supporto psico/educativo rinforza le paure, i fallimenti passati, le numerose porte chiuse, la possibilità di rimettersi in gioco. Le sfide sono tante, ma i risultati in questo periodo post covid sono soddisfacenti.

Leggiamo le esperienze di alcuni ospiti.

Sono S. un ragazzo che dopo anni di tossicodipendenza e carcere ed un percorso di comunità di due anni a Milano ho avuto la possibilità di arrivare a Terra Mia per la fase del reinserimento. Sono nato e cresciuto a Napoli nella mia vita mai nessuno mi aveva fatto un contratto, da circa quattro mesi sono stato assunto con un contratto a tempo determinato da una ditta di imballaggi di Nichelino. Faccio 3 ore di viaggio per raggiungere il mio lavoro ma sono soddisfatto . Con il covid è stata dura pensavo che mai nessuno si sarebbe accorto di me invece grazie ai miei operatori ho raggiunto il mio obiettivo adesso devo mantenerlo e mettermi da parte dei soldi per poter raggiungere l’autonomia.

Sono M. dopo anni di alcolismo e un percorso terapeutico ad Asti sono arrivata al reinserimento di Terra Mia. Nella mia vita ho sempre fatto l’estetista ed essendo arrivata a Terra Mia nel periodo del covid non credevo che avrei avuto, a 54 anni, delle possibilità. Invece le cose stanno andando bene lavoro presso un centro estetico con un contratto a tempo determinato, le ore sono tante, alle volte sento di non riuscire a reggere certi ritmi ma con l’aiuto degli operatori sto ripartendo.

Sono N. dopo anni buttati dietro al crack ho deciso di affrontare un percorso terapeutico. Sono in reinserimento da circa quattro mesi e devo dire che nonostante il covid ho trovato un lavoro come venditore in una ditta di mobili. Non è facile per me conciliare la vita in comunità e il lavoro a volte vorrei mollare tutto ma so che tornerei indietro. Da due settimane dal contratto di prova sono passato ad un contratto a tempo determinato, oltre ad un fisso guadagno bene sulle provigioni, la gente ha voglia di spendere sistemare la casa e io ne sono felice.

Sono R. nella mia vita ho sempre lavorato nella ristorazione, ho un passato da alcolista; ho tentato diverse volte di cambiare mestiere ma alla fine sono sempre tornata in questa area anche se per me presenta dei rischi è un mestiere che so fare bene e che mi dà soddisfazione. Non ho ancora trovato un lavoro definitivo, svolgo lavori saltuari ma non mi demoralizzo, attendo una chiamata da una ditta di pulizie.

Sono F. e sono arrivato da poco a Terra Mia e dopo qualche lavoretto per la cooperativa ho trovato lavoro presso una impresa di pulizie: mi sveglio presto perché devo essere al lavoro alle 6. Dalla collina vado a piedi verso la metro di Porta Nuova, lavoro dalle 6 alle 11 … spero di reggere, l’ambiente mi piace e anche la paga è buona.

Daniela, Psicopedagogista

Direttore dell’Area Educativa