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REALTA’ VIRTUALE E AUMENTATA
La terapia immersiva per affrontare dipendenze, ansia, fobie e disturbi psichici

La terapia immersiva è un approccio che utilizza tecnologie come la realtà virtuale (VR), la realtà aumentata (AR) o ambienti digitali interattivi per far vivere alla persona esperienze simulate, ma percepite dal cervello come realistiche, all’interno di un contesto clinico sicuro e controllato. I sensi vengono coinvolti e il cervello reagisce come se l’esperienza fosse reale, le emozioni attivate sono autentiche, anche se l’ambiente è simulato. Vivere esperienze emotivamente realistiche in modo controllato favorisce la rielaborazione, la desensibilizzazione e l’apprendimento di nuove risposte all’interno di un percorso psicologico o riabilitativo.

Inoltre, è uno strumento molto flessibile che può essere utilizzato non solo in ambito terapeutico, ma anche in percorsi educativi, di coaching individuale, di team building.

Nel trattamento della dipendenze patologiche, l’utilizzo della terapia immersiva è molto interessante: si ha la possibilità di lavorare sulla risposta a uno stimolo collegato alla sostanza d’abuso o al comportamento problematico creando situazioni ritenute dalla persona molto difficili da controllare: il soggetto ha così la possibilità di imparare a gestire le sue reazioni, di conoscerne le motivazioni e arrivare a scelte alternative, nel mondo reale, per produrre un cambiamento stabile nel tempo. Anche il rilassamento immersivo o immagini o storie coinvolgenti possono aiutare i percorsi di rielaborazione e aiutare ad affrontare aspetti particolarmente faticosi come il craving.

In età evolutiva la tecnica immersiva costituisce uno strumento innovativo e accattivante per pazienti in trattamento per problematiche psicologiche o psichiatriche che spesso sono in difficoltà in setting più tradizionali. I minori possono beneficiare di un approccio coinvolgente e allo stesso tempo personalizzato, che aiuti la dimensione di consapevolezza e di “dare parole” alla sofferenza.

Sono stati osservati riscontri positivi nelle situazioni di ansia sociale o fobie, nei disturbi del neurosviluppo, nel disturbo da deficit di attenzione e iperattività e nello spettro autistico, nei disturbi post traumatici da stress, nei disturbi del comportamento.
Gli obiettivi possono essere psicoterapeutici, cognitivi, riabilitativi, di rinforzo delle life skill in particolare delle competenze sociali e comunicative, di miglioramento della concentrazione e del controllo degli impulsi, di rilassamento.

È una sorta di simulatore di volo per un cervello in fase di crescita.
La realtà virtuale può essere inoltre utilizzata efficacemente in una serie di disturbi psichici dell’adulto, da sola (secondo protocolli strutturati ed evidence-based) oppure in un percorso di psicoterapia, nei disturbi d’ansia, nelle fobie, nel PTSD, nel DOC.

La cooperativa sta investendo su questo ambito a integrazione e implementazione degli interventi e dei progetti in corso. Le attività in corso sono:

  • percorsi terapeutici individuali rivolti a ospiti delle comunità con problematiche di dipendenza psicologica;
  • percorsi individuali o a piccoli gruppi rivolti a bambini o adolescenti inseriti in percorsi residenziali di cura;

  • ciclo di sedute per pazienti privati con problematiche di ansia, fobie, attacchi di panico;

  • percorsi inseriti in attività di coaching personale.

I percorsi e le attività con l’utilizzo della realtà virtuale prevedono l’utilizzo di strumenti specifici (visore, computer, schermo). La possibilità di visualizzare su uno schermo ciò che avviene sul visore permette anche un’attività in piccolo gruppo.

Direzione scientifica del progetto: Dr.ssa Giulia De Ferrari (medico, psicoterapeuta); Gian Piero Gigli (informatico, esperto in realtà virtuale e tecniche immersive).

INFO E APPUNTAMENTI:
+39 338 310 12 23