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PROGETTO INTERCONNESSIONI
Una banca del tempo e delle capacità per persone fragili
Il concetto alla base delle banche del tempo è la valorizzazione delle capacità e del sapere, delle tradizioni e delle culture recuperando un rapporto sociale alla pari, basato sulla relazione di reciprocità e di solidarietà. La banca del tempo è quindi un modo per allargare, attraverso un modello organizzato, le relazioni di aiuto reciproco dal gruppo di residenti al vicinato e al quartiere, così da usufruire delle abilità altrui e soddisfare i propri bisogni in una logica di scambio su piano paritario. La caratteristica distintiva del progetto Interconnessioni può essere identificata nella parola “scambio”, intesa come reciprocità, non della cosa donata o della quantità, ma nell’attivazione “della relazione tra le persone”. La sua forza, sta nella capacità di creare una fluidità tra le risorse delle persone (mentali, personali, culturali e sociali), valorizzando parimenti le potenzialità che ciascuno di noi possiede, partendo dalla constatazione che ci sono categorie di persone con tempi inutilizzati (per esempio anziani, donne, disoccupati, persone in fragilità) ed altre categorie che necessitano di tempo supplementare per svolgere le proprie attività quotidiane. Interconnessioni si basa sullo scambio gratuito di “tempo” ed è un sistema in cui le persone inserite scambiano attività, servizi e saperi. Per la sua costituzione è necessario in primis identificare i beneficiari, che dovranno essere motivati, fruitori e donatori dei servizi, con il supporto della rete di riferimento formata dalle Cooperative coinvolte nel progetto e dall’Ente promotore (Comune). Le attività proposte hanno l’obiettivo di valorizzare le competenze ed i saperi delle persone coinvolte, facilitando e promuovendo anche attività di risocializzazione e reinserimento.
OBIETTIVI
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Favorire la motivazione al superamento della mentalità assistenziale e dei comportamenti passivi di persone segnate dalla condizione di vulnerabilità;
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Rigenerare competenze e motivazione al lavoro e alla formazione professionale attraverso l’attivazione delle proprie risorse;
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Attivare un processo di mutualità circolare tra persone, comunità e reti sociali;
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Generare un processo di scambio e di senso di comunità come risposta alle conseguenze determinate dalla crisi economica;
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Favorire un processo di trasformazione sociale e culturale da una visione della vita centrata sul radicamento culturale ad una visione centrata sul senso di comunità e convivenza urbana;
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Sperimentare buone prassi replicabili di welfare generativo e sostenibile.