lavoro   I sette criteri fondamentali perché il lavoro in comunità sia educativo e terapeutivo

Le Comunità Terra Mia valorizzano il lavoro sia come opportunità educativa che come strumento terapeutico

Il lavoro in comunità si può valutare attraverso sette criteri che ne misurano la valenza educativa e terapeutica. I criteri qui esposti sono derivati da una vasta bibliografia. Si possono suddividere in tre ambiti (di cui tener conto, per esempio, nella formazione e nella valutazione)

Ogni criterio richiede una duplice valutazione, sul versante della comunità che lo propone (1) e della persona che ne usufruisce (2).

 

A. AMBITO DEL LAVORO COME APPRENDIMENTO

1.Apprendimento di competenze cognitive

   Attravero il lavoro si impara. Si formano competente cognitive, si"apprende ad apprendere". Il lavoro è terapeutico se produce deuteroapprendimento (G. Bateson)

2. Inserimento in una rete relazionale

   Nel lavoro si entra sempre in comunicazione con altri. Questo avviene a tre livelli: con tutte le persone del gruppo-comunità; con Terra Mia a livello istituzionale e informale; con la realtà sociale esterna. Nel lavoro avviene un processo di socializzazione profondo e complesso, dove si acquisiscono comptenze sociali, già gravemente compromesse dalla patologia.

 

B. AMBITO DEL LAVORO COME RI-ABILITAZIONE

3 Il contesto comunitario motivante

   Il lavoro è, in realtà, possibile solo se la comunità è motivante. Come esso avviene è il più valido criterio di verifica della comunità terapeutica. Non dandosi motivazioni economiche, infatti, restano solo quelle terapeutiche.

4. La resistenza alla fatica della quotidianità

  Alzare la soglia di sopportazione del disagio è uno step terapeutico essenziale per costruire autonomia personale.

 

C. AMBITO DEL LAVORO CONCRETO

5. Il Programma Operativo del Lavoro  (POL)

  Ogni ospite o utente opera nel lavoro solo in base a una sua progettualità individuale. Se è personale il Progetto Educativo (PEI) lo è altrettanto il piano del Programma Operativo del Lavoro  (POL)

6. La sostenibilità economica

   Perchè si possa parlare di lavoro deve essere possibile la rendicontazione e la giustificazione economica. Scavare buche per ricoprile non è considerabile lavoro.

7. La formazione lavorativa

 I sei punti precendenti si riassumono in questo ultimo: un valore aggiunto tanto importante per la psicoterapia e il progetto educativo richiede naturalmente un consistente impegno (documentabile)  di formazione sia individuale che comunitario