Le Comunità terapeutiche (il lavoro terapeutico ed educativo in genere) sono gistificabili se sono vissute (a livello profondo, non quindi nella percezione istantanea e di gratificazione immediata) come esperienze belle e umanamente cariche di senso; se sono scuole di vita equa e solidale; se sono ricordate con gratitudine e ammirazione. Sotto una certa soglia (monitorata costantemente) comunità e servizi dovrebbero essere rinnovate nella loro equipe gestionale o chiuse.
A) Esperienze belle e cariche di senso
1. La cura estetica della casa
"Regole di Vita" individuano questo criterio come valida verifica della proposta terapeutica offerta.
2. Lo dimensione affettiva del gruppo
L'affettività del gruppo è considerata in "Regole di Vita" come la condizione umanamente indispensabile per portare il sacrificio (nel senso di C. Jung) che la psicoterapia necessarimanete comporta, se produce cambiamento. La dimensione affettiva misura quindi, in un certo senso, la profondità del cambiamento operato dalla psicoterapia.
3 Le rete sociale della comunità (o del servizio)
"Il Piacere di Vivere" considera la rete sociale della comunità l'ambiente vitale per il "re-inserimento" sociale.
B) Scuole di vita equa e solidale
4. La sostenibilità dei consumi
La corretta gestione dei consumi è il più sicuro criterio di verifica del lavoro terapeutico attorno ai nuclei narcisistici (in senso ampio) e della metodologia terapeutica centrata sull'empatia (secondo l'indirizzo di C. Rogers)
5. Il Piano energetico
I valori orientati sull'equità e sulla solidarietà dell'orizzonte teorico di Terra Mia (cfr. Regole di Vita) diventano astratti e quindi diseducativi, se non sono concretizzati riferendoli a un concreto Piano Energetico della comunità (cfr. il testo di formazione "Prepariamoci").
C) Gratitudine e ammirazione
6. La valutazione della soddisfazione individuale
La misurazione di questo criterio è affidato all'uso del test adottato da Terra Mia
7. La gratuità