LO SCOIATTOLO

COMUNITA’ EDUCATIVA RESIDENZIALE PER MINORI (11-17 ANNI)

A partire dall’ottobre 2018, la Cooperativa Sociale ha in gestione due comunità educative (CER) per minori, l’Altalena -che accoglie 11 bambini e bambine dai 5 ai 10 anni- e lo Scoiattolo, che ospita 8 ragazzi e ragazze fra 11 e 17 anni. Le due strutture, che sono situate in uno stesso stabile nella pre-collina torinese, lavorano in rete fra loro, ospitando talvolta ragazzi di età differenti ma provenienti da uno stesso nucleo familiare. L’Altalena e lo Scoiattolo sono nate nell’ambito della precedente esperienza dell’Associazione Casa Nostra, ente fondato da Maria Valente negli anni ’60.

La comunità Scoiattolo è stata fondata nel 1982 e negli anni ha accolto più di duecento minori, inviati dal Tribunale Minori e dai Servizi Sociali del Comune di Torino, ma anche del resto della Regione Piemonte, oltre che da Regioni come Valle D’Aosta, Liguria, Lombardia e Sicilia.

OBIETTIVI

  • L’obiettivo principale della comunità è la tutela e il sostegno di minori in difficoltà provenienti da situazioni familiari difficili, spesso vittime di maltrattamenti, di abusi o di abbandono. L’équipe educativa, in rete con il Servizio Sociale e i Servizi di NPI, lavora per la costruzione di una relazione educativa equilibrata, in cui il minore possa sentirsi accettato e compreso dagli adulti di riferimento, ma anche contenuto nelle sue ansie e sofferenze. Questo lavoro passa attraverso tutti gli aspetti della vita quotidiana.

    L’équipe educativa si muove in particolare nei seguenti ambiti:

    • il dialogo e l’ascolto

    • l’impostazione di ritmi quotidiani regolari ed equilibrati

    • il gioco, le attività manuali e artistiche

    • il rispetto delle regole comunitarie

    • il supporto scolastico

    • la responsabilizzazione e l’acquisizione di nuove autonomie

    • la costruzione di rapporti con figure adulte di riferimento positive

    • la pianificazione di un progetto scolastico e/o lavorativo

    I ragazzi ospiti della comunità, inoltre, vengono responsabilizzati e coinvolti nella cura dei propri spazi, in un progetto differenziato sulla base delle età e delle risorse individuali di ciascuno, educando i ragazzi a contribuire nella costruzione di un ambiente ordinato e quanto più possibile “bello”.

    Questo tipo di approccio progettuale implica una particolare attenzione al lavoro di programmazione in équipe e al lavoro più prettamente educativo-relazionale.

    Le verifiche e le forme di valutazione collettive sono quindi curate al fine di permettere realmente di fornire un intervento educativo quanto più possibile organico, personalizzato e coerente con il progetto ideato per il futuro del minore.

    La comunità offre inoltre, ai Servizi che lo richiedano, la possibilità di monitorare e mediare gli incontri fra i minori e le famiglie, in una serie di spazi ad hoc.

A CHI SI RIVOLGE

La comunità ha una capienza di 8 posti residenziali e 2 posti in accoglienza diurna, secondo le normative della D.G.R. 25-5079. Accoglie sia ragazzi che ragazze: dispone di tre camere doppie e due camere singole. Queste ultime generalmente vengono utilizzate per ragazzi con particolari fragilità o difficoltà relazionali. Gli inserimenti vengono concordati con i Servizi Sociali di riferimento di ciascun ragazzo. La comunità è disponibile anche a inserimenti d’urgenza.

ATTIVITA’

Oltre a tutto il lavoro di cura nel quotidiano e costruzione di una relazione educativa con gli operatori, il lavoro dell’équipe educativa è orientato a educare i ragazzi della comunità a stare nel mondo, in modo adeguato e costruttivo, puntando quanto più possibile sulla ricerca di attività di socializzazione. La professione dell’educatore è strettamente legata al lavoro di rete nel territorio, in collaborazione con diversi enti, in primis quelli formali (Servizi Sociali, NPI, Tribunale dei Minori e scuola). Ma esiste anche una rete di tipo informale, costruita con le parrocchie e le associazioni ludico-sportive. Tale rete costituisce un elemento fondamentale nel progetto legato ad alcuni minori ospiti della comunità, in quanto favorisce la loro crescita, la socializzazione, la capacità di partecipare ad attività strutturate e il loro benessere psicofisico. Gli educatori incoraggiano tutti i ragazzi della comunità a partecipare a attività aggregative esterne, soprattutto sportive. Spesso l’attività sportiva viene scelta tenendo conto di indicazioni mediche e esigenze specifiche del minore. Lo sport è utile per l’interiorizzazione di regole e modelli di comportamento, inoltre stimola lo sviluppo della competitività costruttiva infondendo nei ragazzi stima e fiducia in se stessi e nelle proprie potenzialità.

Oltre a questo tipo di lavoro, gli operatori della comunità Scoiattolo propongono periodicamente numerosi laboratori, fra i quali:

 

  • fumetto e illustrazione

  • scrittura creativa

  • cineforum

  • laboratori musicali e teatrali

  • uncinetto

  • cucina

 

La comunità collabora con l’Università, offrendo la possibilità di svolgere periodi di tirocinio in struttura, e con la Caritas Diocesana per il Servizio Civile, oltre che appoggiarsi a persone adeguatamente preparate e referenziate per il volontariato nel supporto scolastico o nelle attività ludiche dei ragazzi.

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Responsabile della Struttura: Emiliano Fumara