Verifica e valutazione del trattamento

 

 

 

La verifica e la valutazione del percorso terapeutico costituiscono i momenti più delicati e, nello stesso tempo, più importanti dell’intero progetto.

Riteniamo che sia necessario sviluppare ed utilizzare un sistema di valutazione accurato e coerente che sottoponga al vaglio della verifica ogni presupposto ed ogni singolo snodo dell’intera metodologia adattata.

Un sistema di valutazione preciso presuppone la descrizione, la più chiara ed esplicita possibile, dei cambiamenti che si attende da un utente in un certo periodo di tempo.

Un primo ambito di valutazione va quindi individuato nel Contratto Educativo Personalizzato individualizzato per ogni ospite della comunità, di regola ogni mese.

Le tappe "obbligate" di ogni programma terapeutico comportano:

• l’identificazione dei bisogni

• la definizione degli obiettivi

• l’individuazione dei metodi

• la descrizione dei criteri di verifica e valutazione dei risultati attesi

Obiettivi e sottoobiettivi sono discussi nell’equipe degli educatori secondo criteri di: priorità, efficacia, osservabilità, congruenza, trasferibilità e misurabilità e devono contenere indicatori di cambiamento chiari al punto da poter essere verificati a livello di:

• sapere (processo formativo, cognitivo, acquisitivo...)

• saper essere (livello affettivo, progettuale, esistenziale...)

• saper fare (competenze e capacità di controllo di condotte sintomatiche...).

Al termine del tempo previsto dal contratto gli indicatori del cambiamento sono presentati e verificati

sia nel colloquio personale con l’operatore di riferimento sia nel gruppo terapeutico di appartenenza.

 

E’ fondamentale cogliere dal descrizione del soggetto come egli ha vissuto il processo di cambiamento avvenuto, come vive e come giustifica gli eventuali motivi di fallimento e di inadeguatezza della risposta.

Il criterio più sicuro di verifica risiede però in una "prova di trasferibilità" che in certi momenti l’équipe può richiedere (ad es. verifica in famiglia, servizio in un’altra comunità, attività specifiche all’interno o fuori dalla comunità in cui il cambiamento che si dice avvenunto).

Il cambiamento, soprattutto in certi momenti di svolta del percorso (sempre per esempio nel delicato momento di "cerniera" tra i vari moduli), va verificato in una situazione nuova, imprevista dove sia possibile testare l’autonomia, la capacità di soluzione dei problemi, la tenuta e la consistenza del cambiamento.

Lo strumento più preciso ed appropriato di verifica sono le Schede di valutazione, strumento importante per il lavoro dell’équipe, punto di riferimento principale per l’elaborazione dei progetti terapeutici e traccia costante dei colloqui di valutazione con i singoli utenti dei percorsi.

 

Si tratta di sei schede così suddivise:

 

La "SCHEDA Dl VALUTAZIONE N. 1" va compilata dopo il primo mese del modulo della "Pronta Accoglienza".

Valuta 22 dimensioni secondo il testo di riferimento "Comunità terapeutica ed orientamento alla persona" (p. 9-13).

La "SCHEDA Dl VALUTAZIONE N. 2" segna il passaggio dal modulo della Pronta Accoglienza all’inizio del percorso terapeutico.

Valuta 31 dimensioni secondo il testo di riferimento "Comunità di accoglienza" p. 26-28 e "Il piacere di vivere" p. 74-76.

La "SCHEDA Dl VALUTAZIONE N. 3" verifica il lavoro terapeutico a tre mesi del primo modulo.

Valuta 53 dimensioni tratte dal testi "Regole di vita" e "Il piacere di vivere".

La "SCHEDA Dl VALUTAZIONE N. 4" chiude il primo modulo.

Valuta 44 dimensioni (cfr. i testi della scheda precedente).

La "SCHEDA Dl VALUTAZIONE N. 5" verifica il percorso a due mesi del secondo modulo.

Valuta 20 dimensioni del "Sé sociale".

La "SCHEDA Dl VALUTAZIONE N. 6" valuta 16 dimensioni centrate sull’autonomia personale a conclusione dell’intero percorso.

Viene compilata ad un mese dall’avvio del terso modulo.