DOMICILIARITÀ

ACCOMPAGNAMENTO DEI PAZIENTI CRONICI

La popolazione consumatrice di sostanze psicotrope legali ed illegali trattata dai servizi pubblici e privati sul territorio torinese è sostanzialmente stabile.

Disegno di Dino Aloi

 

 

 

Tale quota di pazienti è in carico da molti anni (cosiddetti cronici) presenta quadri complessi di deterioramento cognitivo e comportamentale associati a ridotte abilità sociali e progressiva perdita di reti familiari e sociali. 

QUANDO SI MANIFESTANO ?

  • durante la presa in carico, necessitando interventi di accompagnamento, anche fisico, presso i vari Servizi della Città di Torino e non solo, al fine di poter vivere in modo dignitoso e di vedere garantiti i propri diritti di cittadini;

  • al termine di percorsi terapeutici, spesso lunghi e articolati, necessitando interventi di affiancamento rispetto al reinserimento sociale, alla ricostruzione di una rete di relazioni e alla nuova pianificazione abitativa e lavorativa.

A tal fine, la ASL TO1 e la Cooperativa Terra Mia Onlus hanno stabilito una collaborazione , ormai pluriennale, attraverso l’inserimento di due figure professionali presso i Ser.T. di Via Passalacqua e di Via Montevideo a Torino.

GLI INTERVENTI SONO MIRATI A

  • accompagnamento alla presa in carico

  • accompagnamento alla cura

  • accompagnamento alla riabilitazione socio-lavorativa

  • interventi a domicilio

Gli interventi a domicilio del paziente possono sostenere il radicamento sul territorio di appartenenza e potenziare le fragili reti sociali e di sostengo fin qui parzialmente conservate. Possono usufruirne sia pazienti che, pur in presenza di una risorsa abitativa, mostrano particolari difficoltà e carenze nella gestione della quotidianità e della propria situazione sociale e sanitaria, che pazienti in fase di dimissioni da un percorso residenziale o da un ricovero riabilitativo. Ciò è significativo sia per pazienti dotati di buona resilienza che per pazienti con ridotta resilienza. Il progetto propone azioni che per la loro specificità vanno direttamente a trattare tali situazioni complesse a domicilio dei pazienti

OBIETTIVI

  1. Ridare senso ai luoghi e alle relazioni.
Sostenere e migliorare il modo in cui vengono vissute le diverse situazioni abitative, motivare all’apertura e alla condivisione degli spazi, supportare le relazioni familiari difficili o carenti qualora il paziente viva in famiglia oppure da ritrovare, qualora viva da solo.

  2. Creare processi di autonomizzazione supportata.
La persona, accompagnata in un percorso di attivazione volta alla sua autonomizzazione e responsabilizzazione, si riconosce più competente ed adeguata nella relazione, acquisisce fiducia in sé. Sviluppare percorsi di reinserimento all’interno della rete sociale.

  3. 
Passare dalla valutazione degli aspetti critici alla valorizzazione delle risorse, attraverso l’offerta 
di proposte individuali e di gruppo adatte al paziente, che lo inseriscano all’interno di un progetto terapeutico più ampio. Le persone sono spinte e orientate ad attingere alle proprie risorse residue, guidate in un percorso di risocializzazione e di espressione che veicola l’elaborazione della sofferenza.

METODOLOGIA

  1. Area sostegno individuale-familiare: supporto domiciliare nell’organizzazione della quotidianità e nella gestione degli spazi abitativi e delle relazioni familiari, sviluppo di abilità e competenze. Presenza e accompagnamento nei momenti di difficoltà, i cosiddetti momenti di passaggio e di cambiamento importanti. Situazione di difficile gestione che possono suscitare emozioni e ricordi e attivare reazioni ansiose

  2. Area territoriale: accompagnamento nei luoghi di cura per offrire supporto nei momenti in cui gli utenti si devono interfacciare con la rete: enti, istituzioni sul territorio, visite di importanza rilevante, inserimenti in strutture ospedaliere, visite durante degenza e accompagnamento nella fase di dimissioni. Si tratta di interventi di supporto concreto all’adesione al progetto di cura

  3. Area sociale: supporto nella ricostruzione della rete con interventi volti alla risocializzazione. Supporto nelle iniziative di orientamento al lavoro (accompagnamento presso enti legati alla formazione e all’inserimento professionale). Accompagnamento ad attività ludico ricreative e sportive

  4. Area espressiva: inserimento in percorsi educativi e in laboratori espressivi. Lavorare sulle qualità, sul loro riconoscimento e sulla espressione porta gli utenti a valorizzare le proprie capacità di interazione e di azione. Lavori di gruppo e di condivisione possono aumentare il senso di appartenenza, le relazioni amicali e il senso di fiducia. I laboratori espressivi possono favorire l’emergere di capacità, competenze, risorse personali e sensibilità individuali

STRUMENTI

  1. visite a domicilio, sostegno psico-educativo

  2. counseling familiare e mediazione conflitti

  3. accompagnamento all’inserimento in contesti di socializzazione secondaria

  4. accompagnamento ai luoghi di cura

  5. accompagnamento ad attività di gruppo

  6. accompagnamento alla frequenza di laboratori espressivi