AREA MINORI

Il progetto della Cooperativa Terra Mia che si rivolge ai minori nasce e si sviluppa nell’ambito del lavoro di comunità, dell’educativa territoriale, del lavoro di prevenzione e formazione nelle scuole.

La necessità ormai sempre più chiara di una progettualità integrata di risorse tese a sviluppare connessioni tra i diversi servizi, tra le varie fasi di percorso e tra momenti evolutivi differenti (l’infanzia, la pre-adolescenza, l’adolescenza) ha stimolato nella Cooperativa l’avvio di un progetto di filiera specifico rivolto ai minori che attualmente comprende 5 comunità residenziali, un centro semiresidenziale, un centro clinico. Le comunità si differenziano tra di loro in quanto comunità educative, socio riabilitative o terapeutiche.

Nel lavoro di questi anni si sono evidenziate man mano le specificità dei singoli ragazzi e le fragilità dei percorsi di vita di alcuni di loro che hanno richiesto approfondimenti e aggiustamenti della metodologia d’ intervento, in un’ ottica di evoluzione e di stabilizzazione. In particolare è emersa come indispensabile una buona interazione della dimensione educativa con quella clinica (ove necessaria) delle comunità e delle sue equipe di lavoro per poter innescare e mantenere il processo di accoglienza, supporto e cura.

Sono emerse inoltre differenze e peculiarità per quello che riguarda l’età dei minori giunti in contatto con la Cooperativa e si è osservata l’ evidenza di un abbassamento dell’ età nell’ insorgenza di disturbi e disagi evidenti come condotte impulsive e dirompenti, aspetti depressivi e di ansia, sintomi post traumatici, crisi psicotiche, fobie scolastiche che necessitano una presa in carico sempre più attenta e precoce. Si è osservata inoltre una comorbidità tra self cutting, anomalie del comportamento alimentare, associati a fenomeni di nuove dipendenze plurime.

Inoltre l’ attenzione a bisogni specifici come quelli dei minori stranieri costituisce un altro aspetto delicato e che richiede sempre più competenze precise ed aggiornate.

Il modello di rete, al quale la Cooperativa Terra Mia fa riferimento, è un modello strategico orientato alla cultura dell’integrazione e alla cura delle connessioni. Per integrazione intendiamo il tentativo di rispondere in modo globale e non riduttivo alle varie dimensioni del bisogno delle persone e per connessione il coordinamento tra le varie risorse ed agenzie (formali o meno) mobilitate.

La presa in carico di minori non deve operare riduzioni di complessità: ogni progetto accetta di definirsi come punto di una rete per costituire insieme ad altre risorse e proposte un’unica ‘catena’.

Un’azione incisiva ed una risposta adeguata alle sfide dell’ età evolutiva deve inoltre valorizzare e collegare le reti informali della comunità locale per poter usufruire, nel modo più completo, delle risorse spesso sconosciute ed inespresse.

Il modello a cui si fa riferimento nell’ approccio al disagio e al disagio mentale di bambini e pre-adolescenti è quello biopsicosociale secondo cui esistono fattori multipli interagenti che, in ogni fase della maturazione possono creare pattern di funzionamento sani o compromessi. Dunque, nonostante la possibilità e spesso la necessità di una diagnosi, bisogna considerare che i bambini si sviluppano e cambiano rapidamente e le qualità che caratterizzano il loro funzionamento mentale, la loro personalità, i loro pattern sintomatici e le loro esperienze interne, dipende molto dal contesto evolutivo e uno specifico disturbo infantile non costituisce necessariamente un precursore di un disturbo adulto. E’ necessario dunque prendere in considerazione:

– il livello di sviluppo del funzionamento emotivo, sociale ed intellettuale;

– le differenze di elaborazione individuali biologicamente fondate;

– le relazioni familiari o con i care givers e altri pattern relazionali.

Le esperienze infantili e di tutto il ciclo evolutivo possono essere comprese solo all’ interno di un contesto biopsicosociale (incluse le dimensioni culturali, sociali e familiari in cui i bambini e gli adolescenti organizzano il proprio mondo)  che è critico per il loro adattamento alle sfide della vita. E’ evidente ormai la necessità di una prospettiva meno rigidamente categoriale e life-span, anche alla luce delle nuove osservazioni in termini di disturbi emergenti e comorbidità.

In questa prospettiva le varie proposte (residenziali, semiresidenziali, ambulatoriali, i laboratori) lavorano a livelli differenti sono collegate tra loro e si richiamano sinergicamente; le equipe si confrontano continuamente sui vari interventi, si formano per essere attente ed aggiornate a proporre progetti individuali appropriati, innovativi e in continuità tra di loro.

Mulino Piccolo

Il Mulino Piccolo

Comunità Terapeutica per Minori

Mulino Piccolo

Il Mulino Grande

Comunità Riabilitativa Psicosociale per Minori

Mulino Piccolo

Un Pochettino di Giovani

Gruppo Appartamento Maschile

Mulino Piccolo

Lo Scoiattolo

Comunità Educativa Residenziale per Minori (11-17 anni)

Mulino Piccolo

l'Altalena

Comunità Educativa Residenziale per Minori (6-10 anni)

Mulino Piccolo

Benkadì

Comunità residenziale per minori immigrati non accompagnati