AMBULATORIO MEDICO

VIA SACCHI 49 TORINO

 

Questo servizio, insieme alla CON di via Sacchi 47, è gestito per conto della Città di Torino, in ATI con le Cooperative Animazione Valdocco e Stranidea (Lotto1).

APERTURA DEL SERVIZIO: tutti i giorni feriali dalle h 15,30 alle ore 18,30. Durante il periodo di emergenza freddo (novembre-marzo) anche i giorni festivi con stesso orario.

L’Ambulatorio socio sanitario opera in favore di persone che vivono in strada in condizioni di grave marginalità ed esclusione sociale, con interventi di: primo segretariato sociale, supporto relazionale ed educativo, erogazione di servizi connessi all’igiene personale e alla tutela della salute.

Le modalità di gestione del servizio si concretizzano mediante le seguenti fasi:

Preparazione del servizio. L’Oss in fase precedente all’apertura, verifica lo stato della struttura, predispone i materiali utili per le attività di igiene personale (bagnoschiuma, shampoo, lamette, schiuma da barba, asciugamani, biglietti di lista d’attesa, buoni doccia, panini, vestiario), avvia il computer ed il database per la registrazione delle persone e delle prestazioni erogate, assume dal collega dell’ETH la lista dei colloqui attesi nel pomeriggio.

  1. Apertura al pubblico: L’Oss accoglie di volta in volta il singolo utente trascrivendo i dati anagrafici dello stesso a seguito di esposizione di documento o dichiarazione a voce  ed inviando la persona ad espletare la prestazione richiesta. Nel  caso di colloquio, invierà l’utente al SSD, nel caso di visita medica al medico o in presenza della C.R.I. segnalerà la persona ai volontari che gestiscono gli ingressi in sala medica. Vi sono alcune variabili relative ai servizi erogati nei diversi giorni della settimana, il lunedì pomeriggio è organizzato con la compresenza di due Oss per la forte affluenza di docce maschili, il mercoledì è prevista la distribuzione dei panini che avviene nella prima ora di apertura, a seguire le prestazioni igieniche, al fine di evitare assembramenti. L’attività di accoglienza prevede servizi per tutta l’utenza presentatasi, con particolare cura dei soggetti più fragili con invii immediati all’ETH e al medico al bisogno. Operatore presta particolare attenzione al mantenimento di un clima sereno ed accogliente, seppur configurandosi come servizio di transito e non di stanzialità (se non in casi specifici). Nei cinque mesi di emergenza freddo è prevista l’apertura nei giorni festivi, con due OSS in compresenza; ciò è funzionale come punto di riferimento e di tregua per l’utenza più fragile. La missione può essere riassunta in: aiuto primario, punto di ristoro, contatto con i servizi di strada ed invio dell’utenza più compromessa verso i dormitori comunali.

  2. Colloquio educativi/orientativi. Sono effettuati dall’ETH presente/i in struttura secondo la lista di attesa degli invii della giornata e delle persone che si presentano al momento. Viene data priorità di ascolto alle persone più fragili e compromesse. L’operatore svolge il colloquio a partire dall’anagrafica presentata dalla persona e dalla sua condizione attuale, prestando particolare attenzione ad indagare i seguenti aspetti: verifica documentazione di identità e di soggiorno, età, residenza e  (raccolta di informazione sui rapporti pregressi ed attuali, risorse utilizzate/non utilizzate), reddito, situazione di salute (anche relativa ad assunzione farmaci, presenza di dipendenza e disturbi psichiatrici, evidenza di referti clinici, dichiarazioni di invalidità civile, importanti patologie, disagi evidenti, condizione igienica, vestiario appropriato alla stagione), rete familiare e personale, eventuali altre risorse presenti, situazione precedente alla vita in strada. Sono, inoltre, valutate le informazioni per gli accessi ed invii da fornire, relativamente a dormitori pubblici e privati, housing e locande, mense, bagni pubblici, residenza anagrafica, ambulatori e strutture sanitarie, servizi sociali e sanitari. Successivamente alle informazioni base, l’operatore rimanda l’utente ad un colloquio successivo, onde verificare se il soggetto ha fruito dei servizi e delle informazioni fornite. Nel frattempo è curato il raccordo con il S.A.D. per l’eventuale avvio di un percorso di accompagnamento o un colloquio congiunto o fornitura all’utente di informazioni aggiuntive. In contemporanea al colloquio, l’educatore trascrive i contenuti dello stesso sul database educativa e successivamente invia via mail i dati rilevanti emersi al S.A.D. (su segnalazione situazioni di grave fragilità, aggiornamento immediato su tutti i soggetti colloquiati e confronto) e ai servizi del Lotto per i raccordi necessari.

  3. Chiusura del servizio. L’Oss monitora nel corso del pomeriggio l’avvenuta erogazione delle prestazioni all’utenza, prestando particolare attenzione ad evitare fenomeni di assembramento ed invitando gli utenti a lasciare spazio ai nuovi arrivi. In caso di utenza particolarmente fragile, l’Oss invita il soggetto a fermarsi all’interno dell’Ambulatorio per l’intero orario di servizio. Al termine, verifica i locali ed effettua la chiusura.

La metodologia adottata, prevede l’accoglienza e l’ascolto attivo delle domande implicite ed esplicite dei destinatari del servizio, calibrando la tipologia di intervento soprattutto in ragione del livello di fragilità (dettato da età, genere, condizioni generali e psicofisiche). Pertanto oltre alle richieste espresse dal soggetto, l’operatore osserva le condizioni fisiche ed igieniche della persona, il comportamento e la invita a fruire di servizi anche non richiesti quali la visita medica, la doccia, il colloquio educativo, con l’obiettivo di sostenere e tutelare l’utente in difficoltà. Inoltre, particolare attenzione viene prestata ai soggetti nuovi, mai presentatisi ai servizi del Lotto 1, con finalità di aggancio per l’accesso ai servizi stessi, alla conoscenza della persona ed al reindirizzo verso eventuali servizi di pregressa appartenenza, oltre che di supporto al soggetto in strada da poco tempo.

 

 

OBIETTIVI

  • Accoglienza di soggetti in difficoltà o in grave stato di marginalità sociale. Creazione di un rapporto di “Ascolto attivo” per la decodificazione di domande esplicite ed implicite;

  • Sostenere e tutelare l’utente in difficoltà, attraverso l’osservazione delle condizioni fisiche ed igieniche della persona, nonché del suo comportamento. Ove si ritiene necessario, invitare a fruire di servizi, quali la visita medica, la doccia, il colloquio educativo.

  • Favorire un clima accogliente (anche attraverso la distribuzione panini e/o bevande calde) al fine di instaurare una buona relazione tra gli ospiti e tra gli ospiti e l’équipe;

  • Invio all’Educatore di Strada Diurno per il colloquio, secondo la lista d’attesa redatta giornalmente;

  • Il sabato, sostegno e aiuto nella ricerca lavoro attraverso la compilazione di Curriculum Vitae ed invio alle agenzie di lavoro interinali. Organizzazione periodica di corsi di orientamento lavorativo con un’assistente sociale;

  • Aggancio con i soggetti “nuovi” per l’invio ai Servizi idonei e competenti.

A CHI SI RIVOLGE

  • Uomini e donne adulti che versano in condizioni di difficoltà o in grave stato di marginalità sociale che necessitano di piccoli interventi medici o di accoglienza ed invio ad idonei Servizi.

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Indirizzo: via Sacchi 49, Torino

Telefono: 0114359374

Orario: 15:30-18:30 Lunedì-Venerdì

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